Le Best Practice

Siamo convinti assertori dell’esperienza dei nostri senior manager, ma anche del fatto che la conoscenza si sia acquisita con gli standard della comunità internazionale, dei processi e procedure che vanno interpretati con il giusto grado di leggerezza (da qui il nome di e.terea).

Non c’è qualità se non c’è cultura e per fare cultura in azienda è necessaria la formazione per imparare dall’esperienza altrui, le cosiddette Best Practice, vale a dire il modo migliore che la comunità mondiale ha espresso per determinati ambiti e processi che un azienda deve necessariamente attivare e di cui i suoi dipendenti devono essere interpreti.
Facendo tesoro di anni di esperienza condivisa, sono nati vari organismi di standardizzazione che sono delle ottime scuole di pensiero e di organizzazione del lavoro a cui ci ispiriamo prendendo di volta in volta quello che è applicabile al contesto in cui si opera, perchè l’azienda è un organismo vivente fatto di persone e quindi comunque lontano dai disegni e processi teorici descritti negli standard.

PMI per i progetti

Indipendentemente dal vostro settore o missione, la gestione del progetto è l’asse portante di valore che consente all’organizzazione di ottenere il massimo delle sue prestazioni.
Quando un’organizzazione ha la cultura del Project Management, si hanno i seguenti ritorni:

  • Il raggiungimento degli obiettivi, attraverso passaggi ripetibili, prestazioni misurabili, affidabili e processi normalizzati
  • L’integrazione dell’organizzazione, attraverso l’eliminazione di “silos” all’interno e una migliore comunicazione e collaborazione;
  • Un’organizzazione, orientata ai progetti, incrementa le competenze, in quanto esplora nuovi prodotti, processi e mercati.
  • Competenze certificate (dal Project Management Institute)

La gestione dei servizi ICT

La gestione di servizi da parte di un dipartimento ICT, richiede consolidati processi e competenze che devono poter garantire il livello di servizio, la ripetibilità delle operazioni, la garanzia dell’erogazione del servizio, la gestione delle anomalie che con il tempo potessero insorgere. Tutto questo è stato prima descritto da un organizzazione governativa inglese come ITIL (ed oggi siamo arrivati alla terza revisione dello standard), ora confluito nello standard europeo ISO 20000:2005

La governance Cobit®

L’organizzazione di un dipartimento ICT di un azienda e specialmente i suoi costi, sono stati nel tempo oggetto di verifiche e ricerca di strumenti per farne comprendere l’effettivo valore agli azionisti, coloro che valutano l’efficacia e il ritorno degli investimenti. A questo fine, è stato costituito dall’organismo ISACA il COBIT® che rende possibile per esterni alle tecnologie e alle specificità dell’ICT, il poter valutare in modo oggettivo l’efficacia di un dipertimento ICT.
In sostanza si è definito un modello standard di GOVERNANCE per l’ICT.

COBIT i fondamentali
Il COBIT lo standard di GOVERNANCE dell'ICT aziendale